3 modi per far fallire un’impresa grazie al marketing

 

 

— TRASCRIZIONE DEL VIDEO —

In qualsiasi settore operi, qualunque genere di attività tu abbia, oggi hai ben chiaro quanto non sia più possibilile prescindere dal marketing. E’ ormai imprescindibile per competere in un mercato in cui i consumi si contraggono mentre l’offerta e la concorrenza aumentano a dismisura.

E’ evidente no? Grazie ad internet le esigenze e le aspettative delle persone si sono sviluppate. Spesso fino a non permettere più ad una piccola impresa locale che opera in modo tradizionale, di sentirsi al sicuro.

Oggi un concorrente estero che fino a ieri magari non sapevi nemmeno esistere, è in grado di erogare un livello di servizio a volte altissimo. Tale da renderlo agli occhi di un tuo potenziale cliente che magari abita a 100 metri da te, migliore a tutti gli effetti del tuo. Pensa, solo per fare un esempio che tutti capiscano, ad amazon.

E allora oggi il mondo dei piccoli imprenditori si affaccia con grande interesse alla materia del marketing per mettersi velocemente nelle condizioni di poterlo implementare nel proprio business. Ma presi dall’entusiasmo e dalla fretta di veder maturare i primi risultati, solo pochi si rendono conto in tempo di una minaccia.

Ossia che tra tutte questi nuovi strumenti e comandi che puoi usare per combattere con la concorrenza, si nascondono alcuni pericoli.

Ci sono alcuni pulsanti e interruttori che se toccati nel modo sbagliato, faranno scattare la lama di una ghigliottina proprio sulla tua testa e potenzialmente ti porteranno a far fallire un’impresa.

Oggi vedremo i 3 modi migliori per rovinare fino a far fallire un’impresa grazie al digital marketing.

1. Fare marketing su un’impresa tossica

Sembrerà banale ma la prima causa di distruzione di buona parte delle piccole e micro imprese nostrane è proprio quella di essere alla guida di una impresa tossica.
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L’impresa tossica è una attività imprenditoriale il cui modello di business è già di base insano. Ossia mal studiato o comunque inadatto per poter generare profitto con le regole del mercato moderno.

Se la tua impresa è tossica, farci sopra marketing potrà portarti solo a 2 possibili risultati. O Il tuo marketing viene fatto male e quindi non portando risultati non creerà alcuna alterazione. Oppure funzionerà e quindi non farà altro che accelerare il processo di implosione dell’attività.

2. crescere senza controllo

Avviare un piano marketing ben fatto può avere come piacevole effetto collaterale. Ossia quello di funzionare e portare un po’ alla volta la tua impresa a crescere, no?. Ma che cosa succede se il tuo piano marketing non ha all’interno una pesante componente di analisi e monitoraggio dei dati?

Nell’oltre la metà dei piani marketing delle piccole imprese che mi trovo a dover analizzare non vi è una parte che serve a controllare perché una cosa non funziona e perché un’altra sì.

Questo serve ovviamente a sperimentare e trovare costantemente nuovi modi per far funzionare la macchina sempre di più. Ma allora cosa succede se delle azioni che hanno prodotto buoni risultati fino ad oggi, domani smettono completamente ed improvvisamente di funzionare?

Tendenzialmente succede che nessuno, intanto, è in grado di porre rimedio alla situazione. E questo si verifica perché non si hanno i dati per poter correggere il tiro. Ma cosa nettamente peggiore, i cambiamenti, gli investimenti e gli ampliamenti che sono stati fatti in azienda per far fronte alla crescita di volumi di affari che si erano ottenuti, diventano tutto ad un tratto insostenibili.

Pensa soltanto se in virtù di una crescita ottenuta negli ultimi semestri tu avessi investito in macchinari, locali e personale. Come potresti gestire questa situazione se sai solo che le tue azioni funzionavano, ma non sapevi assolutamente grazie a quali specifiche componenti?

In questa situazione, un piccolo imprenditore potrebbe anche trovarsi a dover fare i conti col far fallire un’impresa.

3. Far arrabbiare il tuo pubblico attraverso il marketing

Vedo costantemente, in modo particolare sui social, piccoli imprenditori compiere pericolosi errori. Forse perchè illuminati da un tutorial su youtube o da un corso di marketing da 50 euro, assumono improvvisamente atteggiamenti in termini di comunicazione con il pubblico e di promesse commerciali che mi lasciano basito.

Nel tentativo di applicare la singola tecnica che qualcuno gli ha insegnato o che hanno visto usare alla concorrenza, non si rendono conto di tradire quello che loro stessi hanno comunicato a nome della propria azienda solo fino a mesi prima.

Ma cosa ben peggiore, si espongono con proposte e promesse che non sono poi in grado di mantenere. E questo oltre a risultare molto spesso estremamente pesanti con comunicazioni pubblicitarie massive, ripetitive, scoordinate e certamente sgradite.

Questo si traduce intanto nella distruzione della propria immagine aziendale. E successivamente nello
scatenamento di un flusso di recensioni deleterie proprio su quelle piattaforme in cui l’imprenditore poteva avere speranza di trovare nuovi clienti per la propria attività.

Come puoi intuire, questa casistica è spesso associata al piccolo imprenditore che decide di avviare e gestire per conto suo un piano marketing, e che scoprendo nuovi servizi e nuove piattaforme su cui martellare le persone con le sue offerte, crede così di poter generare nuovo fatturato.

Se anche le persone non reagendo positivamente al tuo marketing potrebbero sembrare non darti attenzione, sappi che invece al primo scivolone ti noteranno tutti, e probabilmente non ti perdoneranno.

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