Perchè integrare una chat sul tuo sito web ti cambierà la vita

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chat sul tuo sito web

Ok, il sito web della tua Impresa è attivo e online ormai da un pò.

Hai realizzato proprio un bel sito, lo hai anche fatto posizionare sui motori di ricerca e tutto sommato i primi dati analitici confermano che inizia a circolare anche un pò di traffico da parte degli utenti; ottimo lavoro, complimenti.

Eppure c’è qualcosa che non va; perchè sebbene le pagine del tuo sito stiano ricevendo un quantitativo interessante di visite, pochi o nessuno poi fanno il passo successivo ed entrano in contatto con la tua Attività.

Come mai?

Difficile da spiegare, vero? Eppure i contenuti delle pagine sembrano ben redatti, i contatti telefonici della tua Azienda sono in bella vista e ogni pagina (o quasi) riporta il modulo da compilare per inviarti una richiesta di informazioni; eppure quel telefono non squilla e le richieste di contatto non arrivano; cosa ti sei dimenticato?

Difficile dirlo senza fare i dovuti test e analisi più specifiche ma… puoi iniziare facendo un semplice ragionamento del tutto gratuito.

 

FORSE IL “SALTO” CHE STAI CHIEDENDO DI FARE AGLI UTENTI E’ ANCORA TROPPO GRANDE

Che genere di prodotto o servizio stai promuovendo?

E’ possibile che la tua comunicazione, il contenuto che fornisci attraverso il tuo sito web si interrompa ancora troppo presto per aspettarsi che un utente alzi il telefono e ti chiami?

Insomma, potrebbe essere forse che la tua comunicazione non “riscalda” a sufficienza l’utente per convincerlo ad interagire con la tua Azienda?

Te lo dico io, SI’

Sì, perchè oggi, anche se l’argomento che affronti possa apparire fin troppo chiaro ed esaustivo, gli utenti non si accontentano più di quelle informazioni che erano sufficienti anche solo qualche anno fa (figuriamoci quanto lo siano diventate, se invece affronti temi mediamente complessi).

Questo vuol dire che le informazioni che fornisci potrebbero anche essere ottime, ma per l’utente medio e le sue aspettative questo è troppo poco per prendere il “coraggio” di comporre un numero e chiamare sapendo che chi risponderà dall’altra parte, potrebbe esercitare pressioni per convincerlo a tirare fuori il portafoglio.

Lui “vuole capire”, vuole “solo dare un’occhiata”, “farsi un’idea”, insomma è sul tuo sito perchè sa, tra le altre cose, che nessuno lo può vedere e disturbare.

E poi diciamocelo, uno dei vantaggi di internet è proprio quello di potersi informare autonomamente, quando lo si vuole, senza essere visti (anche se scoprirai che quest’ultima affermazione non è vera) e senza doversi misurare con Venditori o improvvisati tali.

Insomma, uno dei motivi per i quali prediligiamo un centro commerciale (anche se a mezz’ora d’auto) rispetto al negozietto di paese è anche questo; il fatto che nessun commesso ci “braccherà” all’ingresso per appiopparci qualcosa, ma potremo farci un giro indisturbati e chiedere solo se e quando lo riterremo opportuno; sbaglio o è così?

E’ la stessa logica che vale su internet.

 

NELLA VITA QUOTIDIANA

Restando sulla metafora del negozio, dimmi, quanto è diversa l’esperienza di acquisto che passa tra entrare da Foot Locker per guardare un paio di scarpe, e quello che vivi quando entri in un negozio di Gucci?

Se no lo hai mai fatto, provaci.

Ti accorgerai che nel primo, non appena punterai gli occhi per più di 5 secondi su un modello esposto, o se per sfortuna ti vedranno impugnare quella scarpa e prenderla in mano per guardarla meglio, sarai “finito”.

Di colpo, senza nemmeno avere il tempo di rendertene conto, ti troverai accanto un giovane commesso iper testosteronico che con tono alto e fin troppo confidenziale ti chiederà che taglia porti e si fionderà in magazzino a prendertela, te la infilerà al piede e ti dirà che se aggiungi la loro soletta speciale, la scarpa ti calzerà meglio che a Cenerentola.

Tu non avrai il tempo materiale di rispondergli, perchè lui ti starà già chiedendo se vuoi che te le faccia trovare alla cassa.

E’ un’esperienza che personalmente, non apprezzo (anche se è un modello di vendita finemente studiato, e che sul target di clientela al quale si rivolgono principalmente, ripaga moltissimo).

Prova invece ad entrare da Gucci (o in qualsiasi altra boutique di fascia alta) e guarda la differenza.

Il massimo dell’interazione che vedrai dal momento in cui varcherai la porta, sarà un cordiale benvenuto, e al massimo un educato e per nulla invasivo invito a rivolgerti al personale per qualsiasi necessità.

Sarai lasciato libero di spulciare tra i prodotti, e sebbene ti staranno tenendo d’occhio, il livello di garbo che queste persone sono addestrate a usare non ti permetterà nemmeno di accorgerti di essere notato, eccetto i momenti in cui potreste incrociarvi gli sguardi ed allora, tutto si limiterà ad un sorriso.

Ti guarderanno, e solamente se si accorgeranno che sei in apparente difficoltà, che stai cercando qualcosa ma non riesci a trovarlo, uno di loro si avvicinerà e con atteggiamento composto e confortante ti chiederà se possa esserti utile in qualche modo.

Straordinario atteggiamento credimi (almeno per i potenziali clienti come me).

Ecco, abbiamo parlato di negozi di scarpe; di qualcosa che in teoria non ha bisogno di eccessivo supporto umano per essere acquistato, eppure queste Aziende lo sanno benissimo che sarà molto difficile che un Cliente entri in negozio, si arrangi e quando pronto, si presenti alla cassa con gli articoli da comprare.

Loro non sono Scarpe & Scarpe o Pittarosso; stiamo comunque parlando di articoli che hanno un costo, e il loro avversario principale da battere per far completare l’acquisto non è il prezzo o la simpatia, ma L’INERZIA.

Sono Aziende strutturate, e lo sanno benissimo che il loro volume di affari crollerebbe se lasciassero realmente in mano al cliente la possibilità di decidere.

La “spintina” finale serve sempre; è il dettaglio che fa tutta la differenza del mondo; è il principio del carrello abbandonato sugli E-Commerce.

 

INSTALLARE UN COMMESSO DI GUCCI SUL TUO SITO

Ora, torniamo al nostro sito web e rovesciamo l’esperienza che abbiamo appena condiviso, sul tuo business.

Ti è tutto un pò più chiaro vero?

Abbiamo bisogno di inserire sul tuo sito web il paritetico del commesso di Gucci (o quello di Foot Locker se preferisci).

Abbiamo bisogno che in uno specifico momento, quando uno specifico utente avrà raggiunto uno specifico punto di una specifica pagina, quel punto in cui oggi gli proponi di telefonarti o di compilare il modulo, lì, in quel momento spunti fuori il commesso e gli faccia compiere il passo; gli permetta quell’interazione mancante tra “dare un’occhiata” e “recarsi alla cassa con il prodotto”.

Credimi, ti cambierà la vita.

Avrà effetti inimmaginabili e ti stupirà (anzi, quasi ti farà arrabbiare) aver sprecato possibili contatti fino a ieri per colpa di questo dettaglio.

L’ho scoperto sulla mia pelle nei business che ho avviato personalmente, e lo hanno testato nei più svariati settori i miei clienti; perchè non conta ciò che promuovi, ma conta che le persone apprezzano essere servite in un certo modo, in tutti gli acquisti che fanno.

Ti accorgerai che la chat sul tuo sito web è l’anello mancante che (a pari bontà del resto della tua strategia), permette di inserire un gradino proprio in quel punto in cui fino a ieri era necessario fare un grande salto, e di accompagnare l’utente, quasi come in una evoluzione naturale, nell’entrare in contatto con la tua Azienda.

 

INTEGRARE UNA CHAT SUL TUO SITO WEB E’ UNA GRANDE OPPORTUNITA’, NON GIOCARTELA MALE COME FANNO MOLTI

Ripensa al confronto tra Foot Locker e Gucci; non cadere nell’errore di giocarti la carta migliore subito.

Lascia che l’utente possa scegliere di avviare una chat in qualsiasi momento, che fino al punto “X” si senta indisturbato; non cadere nell’errore di farti avanti troppo presto per la paura che esca dal tuo sito prima di potergli “rivolgere la parola”.

La chat è un’arma a doppio taglio, e il suo utilizzo deve essere finemente studiato per la tua necessità specifica.

Dovrai studiare il momento migliore per fargli comparire un messaggio automatico che sembrerà umano; perchè posizionato in un punto in cui avrai previsto che cosa l’utente starà leggendo, a che cosa starà pensando.

Allorà sì, avrai fatto centro.

Perchè alla lunga scoprirai che le persone difficilmente chiedono il tuo intervento, ma se studi il momento giusto per farti avanti, loro rispondono ed iniziano ad interagire.

Loro non sapranno che il messaggio era automatico, perchè è così ben studiato che sembrerà davvero il nostro commesso di Gucci.

In questo modo tu verrai coinvolto nella conversazione chat solo quando un utente risponderà all’automatismo, e da quel momento potrai fare il tuo lavoro e servirlo.

 

ATTENZIONE

Fai molta attenzione quando approfondirai l’ipotesi di integrare una chat sul tuo sito web, perchè potresti cadere in una trappola.

Documentandoti, probabilmente scoprirai l’ipotesi di integrare un Robot che gestirà le chat al posto tuo; ecco, non farti venire la perversa idea di provarla.

Non è il momento, non ti serve.

Le chat sul tuo sito, una volta avviate, dovrai gestirle tu o qualcuno di tua fiducia.

Non c’è cosa più brutta per un utente che affidarsi ad una chat, esporre le proprie necessità e magari condividere informazioni personali, e poco dopo scoprire di stare parlando con un freddo automa che non è in grado di fornire risposte di contesto.

La chat sul tuo sito può dare risultati straordinari ma ricorda, si tratta di una potente arma commerciale e come vale per tutte le armi, se non le sai maneggiare correttamente, puoi farti veramente molto male.

Hai integrato la chat sul tuo sito? condividi la tua esperienza nei commenti!

 

 

Come fare marketing gratis

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marketing gratis

 

Se sei un Professionista o un Piccolo Imprenditore, ti sarai sicuramente trovato più volte a valutare l’idea di sperimentare nuovi modi per acquisire Clienti per la tua Attività ma,

vuoi per colpa della fumosità della materia, dei “Wanna Marchi” che popolano il settore, o più semplicemente per colpa dei tuoi impegni quotidiani che ti hanno subito rapito fuori da questo genere di idee,

ad oggi sei ancora fermo ai blocchi di partenza, e non hai mai implementato nessuna nuova azione concreta ad eccezione di quelle che, come vale per la maggior parte dei tuoi Colleghi Imprenditori, non si possa trovare tra le seguenti:

 

 

APERTO UNA PAGINA FACEBOOK

 

E’ gratis, lo sai già usare benissimo e tutti ne parlano come se fosse la cura per ogni male, no?

Quindi hai creato la pagina, hai invitato tutti i tuoi amici a mettere un like, ha pubblicato 5 post nel giro della prima settimana, altri 5 nel corso del mese successivo, poi hai notato che non succedeva nulla e quindi, se io oggi vado a visitare la tua pagina, trovo l’ultimo post pubblicato alla data di diversi mesi fa.

L’hai già abbandonata, perchè tanto non ti ha mai portato nulla.

Anzi a dire il vero, in un paio di occasioni hai ricevuto qualche commento e non appena sentito il beep della notifica hai pensato fosse un potenziale Cliente ma, appena avviata l’app hai scoperto che era stato un tuo amico a commentare.

Finita, pagina abbandonata.

 

 

EMAIL

 

Ogni giorno ne ricevi in quantità smisurata, tutti ne parlano bene, forse qualche tuo Collega Imprenditore ti ha addirittura parlato di servizi online che permettono di spedirne in modo massivo, con grafiche accattivanti e loghi ben fatti, e per di più, hai appreso che ne esistono versioni gratuite.

Volevi forse lasciarti sfuggire un’opportunità di questo tipo? certo che no.

E’ evidente che l’email ti permette di entrare in contatto con tutta la tua rubrica, contemporaneamente, con un semplice clic, e di sottoporre a centinaia di potenziali acquirenti il tuo servizio/prodotto, aumentando così le probabilità di incrementare il tuo fatturato.

Era da provare assolutamente, perchè in fondo scrivere una email promozionale ben fatta poteva costarti al massimo mezz’ora.

Così ti sei inventato qualche messaggio prendendo spunto dalle decine che anche tu ricevi quotidianamente, e lo hai spedito a tutti i tuoi contatti.

Ma cosa è andato storto? come mai di punto in bianco hai abbandonato quella strada?

Molto probabilmente, al terzo o quarto invio, quando ancora nessuno ti aveva contattato per aderire all’offerta, è arrivata la prima risposta alle tue email, solo che non era un ordine.

Era uno dei tuoi contatti che ti chiedeva gentilmente di smetterla di inviargliele.

 

 

VOLANTINAGGIO ED EVENTI LOCALI

 

Figli minori delle Fiere di settore, gli eventi locali hanno sempre rappresentato un luogo di aggregazione per i tuoi potenziali Clienti, e questo è vero dalla notte dei tempi.

Insomma, qual’è quell’Imprenditore che seppur non poteva permettersi uno stand fieristico, ha resistito dal piazzare un gazebo in qualche evento locale, presidiandolo personalmente o affiancato dalla giovane Nipote armata di volantini che con un bel sorriso e vestita con i loghi dell’Impresa, lottava per ottenere l’udienza dei visitatori ed illustrargli le caratteristiche della propria Attività.

Lo hanno fatto tutti, e sicuramente è stata un esperienza formativa.

Peccato che siano rari i casi in cui questa sia stata anche remunerativa.

 

Eppure questi tre esempi non si riferiscono ad errori, assolutamente no.

Il reale problema di chi si può riconoscere in questi esempi, è quello di aver investito (solo tempo o anche denaro che sia) in azioni che alle spalle non avevano una vera strategia.

Sono state azioni a spot, e che sicuramente sono state principalmente stimolate dall’averle viste fare ad altri.

Il problema è proprio questo, perchè purtroppo nell’era in cui viviamo fare queste azioni a spot non è più sufficiente.

Certo che ti può capitare qualche cliente che reagisce positivamente e ti genera redditività (specialmente se lavori a livello micro geolocalizzato), ma non è un sistema sul quale dovresti poter contare.

Non è scalabile, non è misurabile, non ci puoi costruire sopra un progetto, che è invece ciò che il marketing anche in una Piccola Impresa, purchè studiato, deve per definizione permetterti di fare.

Oggi il potenziale Cliente deve essere intercettato in uno stadio iniziale, ed accompagnato fino all’acquisto ripetuto passando da una serie di step che sono numericamente molto maggiori rispetto a solo pochi anni fa.

Concedimi la metafora cruda ma, è come se entrassi in una discoteca piena di figliole, le passassi una ad una e le chiedessi “usciamo insieme?” “usciamo insieme?” “usciamo insieme?” e le risposte fossero nell’ordine “no!” “no!” “no!” e preso atto di ciò, prendi e te ne vai.

Cosa completamente diversa è quella di stare lì, incrociare gli sguardi, sorridersi, rivolgersi una parola, e tutta quella bellissima serie di cose che io per primo mi annoio a fare nel privato, ma che sono esattamente ciò che occorre oggi per spostare un potenziale Cliente dallo status di “leggermente interessato” a “pagante”.

Oggi il mercato funziona così.

E’ per questo che la pagina Facebook, l’invio di email, i volantini, le telefonate di telemarketing, il porta a porta eccetera non si possono più considerare forme di marketing particolarmente intelligenti se fatte una tantum.

 

Questo non significa che non si possa fare marketing senza investire somme importanti, assolutamente no.

Fare marketing in una piccola Impresa significa di base, comunicare all’esterno il proprio modello di business, e questo è molto diverso dall’idea di far vedere ovunque il proprio logo (che è invece ciò che un pò tutti inizialmente pensiamo).

Quindi se è vero ciò, e almeno finchè resterà vero ciò, il marketing deve rappresentare uno standard studiato a tavolino, che inizia già da come si effettuano e ricevono le telefonate aziendali, dalla definizione di orari di reperibilità, dall’immagine professionale che si manifesta e dalla sistematizzazione di tutte quelle azioni che coinvolgono l’esperienza del Cliente.

Puoi star certo che nessun servizio digitale al mondo potrà far crescere davvero esponenzialmente il tuo fatturato, se poi di contro quando il potenziale Cliente telefona per fare all’ordine, la Segretaria risponde che alle 18.05 non c’è più nessuno, e che deve richiamare domani.

Come adeguare il sito web per fare marketing

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sito web per marketing

 

Hai deciso di avvicinarti al marketing con l’intenzione di trovare nuovi Clienti per la tua Attività?

Benissimo, ma sappi che le scelte che farai in questa fase di “assetto” determineranno in gran parte il risultato che ne ricaverai, quindi devi porre grande attenzione su alcuni delicati temi, come ad esempio la predisposizione del tuo sito web per fare marketing.

 

 

PENSA COME SE FOSSI UNA SCUDERIA DI FORMULA UNO

 

Immagina di essere un Ingegnere e di dover progettare l’auto per la prossima corsa.

Hai davanti una serie di componenti che andranno selezionate, settate e collegate tra loro per ottenere il miglior risultato possibile.

Ma hai un budget definito da poter utilizzare, e quindi non puoi permetterti troppi errori o lavori extra; dovrai essere metodico.

Dovrai lavorare a livelli.

Avrai bisogno di lavorare ad un primo livello sulla struttura, sul telaio.

Poi andrà definita la parte meccanica principale e poi dovrai passare all’elettronica, giusto?

E man mano che procederai, ci saranno componenti che non potrai più tornare a modificare perchè ti costerebbe troppo, sia in termini economici che di tempo, perchè il giorno della gara non è poi così lontano e i Capi vogliono vedere il lavoro finito il prima possibile.

Non potrai certo, per esempio, trovarti al momento della lucidatura della carrozzeria, e decidere di sostituire il telaio, no?

La tua situazione è pressochè identica, perchè se stai pensando di creare un piccolo impianto di marketing, non potrai (o comunque farlo ti costerebbe troppo) trovarti a cambiare idea quando sarai già partito, ad esempio, sul nome da dare al tuo sito web per fare marketing.

 

 

PREPARARE IL TUO SITO WEB PER FARE MARKETING

 

In chiave di marketing, per una Piccola Azienda il sito web rappresenta il “Quartier Generale”.

E’ la casa in cui dovranno vivere i tuoi materiali di comunicazione, quelli che ti serviranno per attrarre, nutrire e stimolare i tuoi nuovi potenziali Clienti ad entrare in contatto con te e diventare tuoi Clienti.

Dovranno risiedere sul tuo sito web le pagine istituzionali, le pagine di vendita (o landing pages), i tuoi articoli, le tue promozioni, le testimonianze dei tuoi Clienti;

dovranno puntare al tuo sito i tuoi post sui Social, i link che metterai negli sms e nelle email, gli annunci e tutti i contenuti che creerai per attrarre nuovi Clienti e generare proposte personalizzate per quelli già acquisiti.

E’ un luogo che deve essere necessariamente perfetto.

E’ lui il telaio della tua auto da corsa.

Capirai quindi che predisporlo ad una strategia di marketing di successo non solo è di cruciale importanza, ma sua sottovalutazione potrebbe minarne facilmente il risultato anche se il resto delle componenti fosse stato progettato ottimamente.

Ci sono alcuni aspetti del tuo sito web che devono essere analizzati con priorità, quindi ti consiglio di metterlo il prima possibile sul “ponte”, sollevarlo ed andarci sotto con una torcia.

Prendendo spunto dalla situazione media dei siti web delle piccole Imprese italiane, potremmo classificare i punti principali così:

 

 

1) VERIFICARE CHE IL TUO SITO SIA VERAMENTE “TUO”

 

Molto di frequente, scopriamo che quando a suo tempo hai chiesto all’Agenzia di crearti il sito web, essi te lo hanno creato in un “linguaggio informatico” che non solo non si presta minimamente a quel lavoro di implementazione continua che sarà necessario per fare marketing in modo efficace (d’altra parte quando glielo hai commissionato, avevi chiesto semplicemente un “sito vetrina”),

ma spesso e volentieri non ti sarà nemmeno possibile prendertelo in gestione o passarlo in gestione al tuo Consulente Marketing, perchè creato con codici non standard (per non parlare di quei casi in cui il sito, legalmente, è di loro proprietà in virtù dei diritti intellettuali).

Davanti a questa situazione potresti anche pensare di lasciare nelle loro mani la gestione del sito, certo, ma qui ci troveremmo di fronte ad un altro problema, questa volta insormontabile, perchè vista la quantità di lavoro che vi andrà sviluppato sopra, delegarlo ogni volta a loro ti costerebbe cifre inaffrontabili.

Se ti trovi in questa situazione hai solo una scelta: aprire un nuovo sito web per fare marketing (e lasciare il tuo sito istituzionale così com’è).

Non preoccuparti, molte volte questa si rivela la miglior scelta a priori.

 

 

2) VELOCITA’ DEL SITO

 

In una buona strategia di marketing non si trascura nessun dettaglio, tanto meno la reattività del caricamento dei contenuti del sito web.

Google penalizza sempre di più i siti lenti nel caricamento, e questo influirà su tutti gli aspetti del tuo marketing.

Che tu lo voglia o no dovrai appoggiarti a Google per diversi servizi, di monitoraggio, di analisi, di sponsorizzazione e di intercettazione dei Clienti interessati, quindi ti consiglio da subito di stabilire un buon rapporto di collaborazione con “Big G” e di evitare di indispettirlo, altrimenti il tuo marketing costerà molto di più.

Se devi creare un sito web per fare marketing, prediligi servizi di hosting performanti, piattaforme reattive ed utilizza il minor numero di servizi accessori che finirebbero per appesantirlo e comprometterne le performance di caricamento.

La grafica elaborata piace a tutti, ma per trovare nuovi Clienti interessati ai tuoi prodotti non ti servirà minimamente.

Tieni a mente questo: se una pagina impiega più di quattro secondi a caricarsi, la metà delle persone la chiuderanno ancor prima di averla visualizzata.

 

 

3) STRUTTURA IL SITO USANDO IL CERVELLO DEL TUO POTENZIALE CLIENTE

 

Potrà sembrare strano da comprendere o forse addirittura offensivo per gli Utenti che lo visiteranno ma, le persone non hanno pazienza.

Ma non solo non hanno pazienza, perchè le persone non sono nemmeno più abituate quando navigano in internet a dover “cercare” davvero qualcosa.

La tecnologia moderna permette ormai dalla pagina principale di Google, di trovare esattamente il contenuto che si stava cercando, prima ancora di completare la digitazione della parola chiave; te ne sarai accorto, vero?

Dunque, stai pur certo che se la struttura del tuo sito non sarà estremamente asciutta e perfettamente intuitiva, nessuno per te farà l’eccezione di mettersi a ragionare sul pulsante da premere per visualizzare ciò che cercano.

Per l’Utente esistono 2 opzioni principali: Ok ho trovato ciò che cerco / Non lo vedo, chiudo la pagina.

Cerca di non essere mai nella seconda opzione, altrimenti i risultati cambieranno abissalmente.

Inoltre, pensare utilizzando il cervello del tuo potenziale Cliente significa anche utilizzare una terminologia che sia chiara, E NON CORRETTA.

Pensa a noi, qui, ora, stiamo parlando del tuo sito web per fare marketing (che non è certo una materia esente da tecnicismi), eppure lo stiamo facendo con una terminologia che seppur non è corretta, almeno è chiara al pubblico al quale si rivolge.

Lo so che molti Imprenditori all’idea di banalizzare la propria materia di competenza, di dissacrare il loro linguaggio tecnico storgono il naso ma, siccome fare marketing non significa dimostrare la propria istruzione accademica, ma far capire a potenziali Clienti che tu sei la scelta giusta per loro,

è molto meglio se inizi da subito a famigliarizzare con questa filosofia perchè con buone probabilità se io mi rivolgo a te significa che non ne capisco del tuo settore quindi, se solo per comprenderti dovrò diventare esperto, allora è molto probabile che non avrò nemmeno più bisogno del tuo servizio, ERGO ==> MI RIVOLGO A QUALCUN’ALTRO

 

 

Perchè più sei piccolo e più devi fare marketing

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marketing piccola azienda

 

Normalmente quando noi, Professionisti e Piccoli Imprenditori pensiamo al marketing per le Piccole Imprese, associamo subito a questa idea il concetto di “comparire”.

Comparire ovunque, comparire massivamente, portare il nostro marchio o il nostro nome sotto gli occhi di più persone possibile, proprio come vediamo fare ai “grandi” ogni giorno, da sempre, e pensiamo a quanto questo (almeno per sentito dire) costi dal punto di vista strettamente finanziario, e ci rendiamo perfettamente conto che con quel genere di realtà non abbiamo nulla a che fare.

Ed è giusto vederla così; è giusto e saggio mettersi in testa che azioni del genere non sono (e forse non saranno mai) alla nostra portata.

Ma sebbene la scelta di starne fuori sia indiscutibilmente quella che ti consiglio, resta da capire meglio il PERCHE’ RESTARNE FUORI.

 

 

NEL MARKETING PER LE PICCOLE IMPRESE, QUEL CHE CONTA DI PIU’ E’ QUEL CHE SI VEDE DI MENO

 

Se il tuo obiettivo è quello di aumentare concretamente e nel breve periodo il fatturato della tua Azienda, della tua Concessionaria Auto, del tuo Studio Professionale, del tuo Negozio, non solo sarebbe probabilmente folle cercare di ottenerlo tappezzando il paese con il tuo nome e uno slogan seducente (l’investimento necessario sarebbe probabilmente eccessivo per la tua portata),

ma specialmente le probabilità che questa azione da sola ti restituisca un solo Euro in più rispetto all’imponenza dell’esborso, è a dir poco minima.

Far vedere il tuo nome e il tuo indirizzo, accompagnato da “vieni a trovarci”, “fuori tutto” o “nuova gestione” è qualcosa che, budget permettendo, può anche essere corretto fare se hai appena aperto e vuoi attirare potenziali Clienti curiosi nella tua attività commerciale, ma non può essere una strategia profittevole se sei già sulla piazza da tempo e speri che questa azione di marketing ti dia un vantaggio sulla Concorrenza locale (o quanto meno, non se la tua strategia pubblicitaria prevede soltanto questo).

Questo è il “marketing istituzionale”, e sebbene possa sembrare il più affascinante agli occhi di un Imprenditore, non è quello che ti porterà risultati.

Sì, lo so benissimo quanto possa essere appagante l’idea di vederti nello spazio pubblicitario del Quotidiano del paese, ben in vista sul tavolino del bar mentre ti fermi per un caffè al mattino.

Mi rendo certamente conto di cosa puoi provare ricordando le demotivanti voci di Paese che sentivi quando hai avviato l’Attività ormai molti anni addietro, e quale senso di riscatto senti nella pancia vedendoti ora in quel marchio d’impatto che l’Agenzia Pubblicitaria ha progettato per la tua campagna sulla carta stampata,

ma se il tuo obiettivo primario è ancora quello di aumentare il flusso di cassa della tua Impresa, devi fare lo sforzo di non concentrarti su questo, perchè quel che serve al tuo scopo è principalmente altro, e ahimè non prevede tutta questa concentrazione sul concetto di “immagine”.

 

 

PIU’ SEI PICCOLO E MAGGIORI SONO LE TUE ARMI

 

Dovrai misurarti con questo paradosso quando deciderai di adottare le tue prime strategie di marketing per le Piccole Imprese.

Più sei piccolo e più sei avantaggiato, perchè hai davanti a te l’invidiabile possibilità di imbastire una strategia completa, che parte da zero, che non conflitta con il tipo di comunicazione che, non avendo mai instaurato in modo strutturato nel passato, non dovrai faticosamente (e costosamente) correggere.

Più sei piccolo e più, una volta padrone delle logiche che possono portarti ad acquisire nuovi flussi di Clienti, capirai di poter ottenere un enorme vantaggio competitivo sulla base di decisioni incentrate sulla strategia anzichè sulla disponibilità di spesa.

Dovrai famigliarizzare con l’idea di poter comparire davanti ad un potenziale Cliente nel momento in cui sta attivamente cercando ciò che tu vendi,

dovrai abituarti al pensiero di arrivare sotto gli occhi di un potenziale Cliente, in tutta la tua potenza comunicativa, esattamente quando questo genera probabilità che la persona si interessi realmente a ciò che hai da proporgli.

Se sei piccolo hai più opportunità e crescere, potrà costarti molto meno di quanto costi a un grande.