Perchè integrare una chat sul tuo sito web ti cambierà la vita

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chat sul tuo sito web

Ok, il sito web della tua Impresa è attivo e online ormai da un pò.

Hai realizzato proprio un bel sito, lo hai anche fatto posizionare sui motori di ricerca e tutto sommato i primi dati analitici confermano che inizia a circolare anche un pò di traffico da parte degli utenti; ottimo lavoro, complimenti.

Eppure c’è qualcosa che non va; perchè sebbene le pagine del tuo sito stiano ricevendo un quantitativo interessante di visite, pochi o nessuno poi fanno il passo successivo ed entrano in contatto con la tua Attività.

Come mai?

Difficile da spiegare, vero? Eppure i contenuti delle pagine sembrano ben redatti, i contatti telefonici della tua Azienda sono in bella vista e ogni pagina (o quasi) riporta il modulo da compilare per inviarti una richiesta di informazioni; eppure quel telefono non squilla e le richieste di contatto non arrivano; cosa ti sei dimenticato?

Difficile dirlo senza fare i dovuti test e analisi più specifiche ma… puoi iniziare facendo un semplice ragionamento del tutto gratuito.

 

FORSE IL “SALTO” CHE STAI CHIEDENDO DI FARE AGLI UTENTI E’ ANCORA TROPPO GRANDE

Che genere di prodotto o servizio stai promuovendo?

E’ possibile che la tua comunicazione, il contenuto che fornisci attraverso il tuo sito web si interrompa ancora troppo presto per aspettarsi che un utente alzi il telefono e ti chiami?

Insomma, potrebbe essere forse che la tua comunicazione non “riscalda” a sufficienza l’utente per convincerlo ad interagire con la tua Azienda?

Te lo dico io, SI’

Sì, perchè oggi, anche se l’argomento che affronti possa apparire fin troppo chiaro ed esaustivo, gli utenti non si accontentano più di quelle informazioni che erano sufficienti anche solo qualche anno fa (figuriamoci quanto lo siano diventate, se invece affronti temi mediamente complessi).

Questo vuol dire che le informazioni che fornisci potrebbero anche essere ottime, ma per l’utente medio e le sue aspettative questo è troppo poco per prendere il “coraggio” di comporre un numero e chiamare sapendo che chi risponderà dall’altra parte, potrebbe esercitare pressioni per convincerlo a tirare fuori il portafoglio.

Lui “vuole capire”, vuole “solo dare un’occhiata”, “farsi un’idea”, insomma è sul tuo sito perchè sa, tra le altre cose, che nessuno lo può vedere e disturbare.

E poi diciamocelo, uno dei vantaggi di internet è proprio quello di potersi informare autonomamente, quando lo si vuole, senza essere visti (anche se scoprirai che quest’ultima affermazione non è vera) e senza doversi misurare con Venditori o improvvisati tali.

Insomma, uno dei motivi per i quali prediligiamo un centro commerciale (anche se a mezz’ora d’auto) rispetto al negozietto di paese è anche questo; il fatto che nessun commesso ci “braccherà” all’ingresso per appiopparci qualcosa, ma potremo farci un giro indisturbati e chiedere solo se e quando lo riterremo opportuno; sbaglio o è così?

E’ la stessa logica che vale su internet.

 

NELLA VITA QUOTIDIANA

Restando sulla metafora del negozio, dimmi, quanto è diversa l’esperienza di acquisto che passa tra entrare da Foot Locker per guardare un paio di scarpe, e quello che vivi quando entri in un negozio di Gucci?

Se no lo hai mai fatto, provaci.

Ti accorgerai che nel primo, non appena punterai gli occhi per più di 5 secondi su un modello esposto, o se per sfortuna ti vedranno impugnare quella scarpa e prenderla in mano per guardarla meglio, sarai “finito”.

Di colpo, senza nemmeno avere il tempo di rendertene conto, ti troverai accanto un giovane commesso iper testosteronico che con tono alto e fin troppo confidenziale ti chiederà che taglia porti e si fionderà in magazzino a prendertela, te la infilerà al piede e ti dirà che se aggiungi la loro soletta speciale, la scarpa ti calzerà meglio che a Cenerentola.

Tu non avrai il tempo materiale di rispondergli, perchè lui ti starà già chiedendo se vuoi che te le faccia trovare alla cassa.

E’ un’esperienza che personalmente, non apprezzo (anche se è un modello di vendita finemente studiato, e che sul target di clientela al quale si rivolgono principalmente, ripaga moltissimo).

Prova invece ad entrare da Gucci (o in qualsiasi altra boutique di fascia alta) e guarda la differenza.

Il massimo dell’interazione che vedrai dal momento in cui varcherai la porta, sarà un cordiale benvenuto, e al massimo un educato e per nulla invasivo invito a rivolgerti al personale per qualsiasi necessità.

Sarai lasciato libero di spulciare tra i prodotti, e sebbene ti staranno tenendo d’occhio, il livello di garbo che queste persone sono addestrate a usare non ti permetterà nemmeno di accorgerti di essere notato, eccetto i momenti in cui potreste incrociarvi gli sguardi ed allora, tutto si limiterà ad un sorriso.

Ti guarderanno, e solamente se si accorgeranno che sei in apparente difficoltà, che stai cercando qualcosa ma non riesci a trovarlo, uno di loro si avvicinerà e con atteggiamento composto e confortante ti chiederà se possa esserti utile in qualche modo.

Straordinario atteggiamento credimi (almeno per i potenziali clienti come me).

Ecco, abbiamo parlato di negozi di scarpe; di qualcosa che in teoria non ha bisogno di eccessivo supporto umano per essere acquistato, eppure queste Aziende lo sanno benissimo che sarà molto difficile che un Cliente entri in negozio, si arrangi e quando pronto, si presenti alla cassa con gli articoli da comprare.

Loro non sono Scarpe & Scarpe o Pittarosso; stiamo comunque parlando di articoli che hanno un costo, e il loro avversario principale da battere per far completare l’acquisto non è il prezzo o la simpatia, ma L’INERZIA.

Sono Aziende strutturate, e lo sanno benissimo che il loro volume di affari crollerebbe se lasciassero realmente in mano al cliente la possibilità di decidere.

La “spintina” finale serve sempre; è il dettaglio che fa tutta la differenza del mondo; è il principio del carrello abbandonato sugli E-Commerce.

 

INSTALLARE UN COMMESSO DI GUCCI SUL TUO SITO

Ora, torniamo al nostro sito web e rovesciamo l’esperienza che abbiamo appena condiviso, sul tuo business.

Ti è tutto un pò più chiaro vero?

Abbiamo bisogno di inserire sul tuo sito web il paritetico del commesso di Gucci (o quello di Foot Locker se preferisci).

Abbiamo bisogno che in uno specifico momento, quando uno specifico utente avrà raggiunto uno specifico punto di una specifica pagina, quel punto in cui oggi gli proponi di telefonarti o di compilare il modulo, lì, in quel momento spunti fuori il commesso e gli faccia compiere il passo; gli permetta quell’interazione mancante tra “dare un’occhiata” e “recarsi alla cassa con il prodotto”.

Credimi, ti cambierà la vita.

Avrà effetti inimmaginabili e ti stupirà (anzi, quasi ti farà arrabbiare) aver sprecato possibili contatti fino a ieri per colpa di questo dettaglio.

L’ho scoperto sulla mia pelle nei business che ho avviato personalmente, e lo hanno testato nei più svariati settori i miei clienti; perchè non conta ciò che promuovi, ma conta che le persone apprezzano essere servite in un certo modo, in tutti gli acquisti che fanno.

Ti accorgerai che la chat sul tuo sito web è l’anello mancante che (a pari bontà del resto della tua strategia), permette di inserire un gradino proprio in quel punto in cui fino a ieri era necessario fare un grande salto, e di accompagnare l’utente, quasi come in una evoluzione naturale, nell’entrare in contatto con la tua Azienda.

 

INTEGRARE UNA CHAT SUL TUO SITO WEB E’ UNA GRANDE OPPORTUNITA’, NON GIOCARTELA MALE COME FANNO MOLTI

Ripensa al confronto tra Foot Locker e Gucci; non cadere nell’errore di giocarti la carta migliore subito.

Lascia che l’utente possa scegliere di avviare una chat in qualsiasi momento, che fino al punto “X” si senta indisturbato; non cadere nell’errore di farti avanti troppo presto per la paura che esca dal tuo sito prima di potergli “rivolgere la parola”.

La chat è un’arma a doppio taglio, e il suo utilizzo deve essere finemente studiato per la tua necessità specifica.

Dovrai studiare il momento migliore per fargli comparire un messaggio automatico che sembrerà umano; perchè posizionato in un punto in cui avrai previsto che cosa l’utente starà leggendo, a che cosa starà pensando.

Allorà sì, avrai fatto centro.

Perchè alla lunga scoprirai che le persone difficilmente chiedono il tuo intervento, ma se studi il momento giusto per farti avanti, loro rispondono ed iniziano ad interagire.

Loro non sapranno che il messaggio era automatico, perchè è così ben studiato che sembrerà davvero il nostro commesso di Gucci.

In questo modo tu verrai coinvolto nella conversazione chat solo quando un utente risponderà all’automatismo, e da quel momento potrai fare il tuo lavoro e servirlo.

 

ATTENZIONE

Fai molta attenzione quando approfondirai l’ipotesi di integrare una chat sul tuo sito web, perchè potresti cadere in una trappola.

Documentandoti, probabilmente scoprirai l’ipotesi di integrare un Robot che gestirà le chat al posto tuo; ecco, non farti venire la perversa idea di provarla.

Non è il momento, non ti serve.

Le chat sul tuo sito, una volta avviate, dovrai gestirle tu o qualcuno di tua fiducia.

Non c’è cosa più brutta per un utente che affidarsi ad una chat, esporre le proprie necessità e magari condividere informazioni personali, e poco dopo scoprire di stare parlando con un freddo automa che non è in grado di fornire risposte di contesto.

La chat sul tuo sito può dare risultati straordinari ma ricorda, si tratta di una potente arma commerciale e come vale per tutte le armi, se non le sai maneggiare correttamente, puoi farti veramente molto male.

Hai integrato la chat sul tuo sito? condividi la tua esperienza nei commenti!