Come riconoscere la tua vera concorrenza

 

 

— TRASCRIZIONE DEL VIDEO —

Altro elemento che non puoi certo sottovalutare quando intraprendi azioni di marketing per la tua piccola impresa è quello di saper come riconoscere la tua vera concorrenza.

Spesso si pensa che i tuoi concorrenti siano quelli che propongono il tuo stesso prodotto/servizio.

O addirittura a volte si crede che una alternativa sul mercato di qualità inferiore o con meno funzionalità o peggiori caratteristiche non sia addirittura da considerare concorrenza. Ma purtroppo non è così.

O almeno, non è tutto qui. Quante volte si sente dire ad un imprenditore: “noi non abbiamo concorrenti”.

Eh.. se non hai concorrenti, di norma hai più da preoccuparti che da gioire. Ma non è questo il punto.

Il punto è che Identificare correttamente la concorrenza è vitale per poter poi prendere le decisioni corrette in termini di strategia di marketing.

Perché ovviamente il tuo lavoro deve essere di contrapposizione a queste potenziali alternative agli occhi del cliente. Quindi va da sé che se sbagli nell’individuarle, la tua strategia di marketing avrà delle falle che potrebbero pregiudicare gravemente la buona riuscita del tuo lavoro.

 

COME RICONOSCERE LA TUA VERA CONCORRENZA

Per identificare la tua concorrenza, il pensiero corretto da usare non è quello di indossare gli occhi del tuo prodotto o servizio per poi guardarti intorno, ma quelli del tuo potenziale cliente.

E stai pur certo che il cliente riesce a vedere più alternative a lui plausibili di quante ne veda tu.

Ti faccio un esempio banale. Supponiamo che tu sia il titolare di una piccola auto officina di paese, magari multimarca, di quelle che generalemente riparano auto fuori garanzia.

Normalmente verrebbe da pensare che la tua concorrenza sia rappresentata dalle altre auto officine attive nel raggio di alcuni chilometri. E che il tuo marketing debba essere orientato alla competizione con queste ultime.

Quindi strategie ad hoc di prezzo, di prenotazione, di tempi di esecuzione del servizio, di garanzia, bla bla bla.

Il problema è che tu hai ragione se guardi le cose con gli occhi del meccanico. Ma non hai ragione se le guardi con gli occhi del cliente. E gli occhi buoni sono i suoi, visto che chi deve aprire il portafoglio è lui.

Perché agli occhi del cliente le opzioni a disposizione non siete solo tu e gli altri meccanici della zona. Ma anche il parente smanettone, che probabilmente gli costa un decimo e nella sua testa potrebbe avere le capacità per risolvere il suo “problemino”.

La tua concorrenza sono anche tutte le concessionarie auto. Perché magari il cliente sta valutando, piuttosto che spendere una somma rilevante su un’auto che in fondo ha già qualche annetto e non lo soddisfa più, di darla indietro per prenderne direttamente un’altra.

La tua concorrenza paradossalmente in alcuni casi può essere youtube. Lo so che sembra ridicolo, ma le persone quando devono prendere una decisione fanno così.

Perché se il lavoro non richiede macchinari particolari o altissima competenza, quel cliente nella sua testa crede di potercisi mettere domenica mattina con un crick e qualche tutorial di youtube e risolverselo. Almeno provvisoriamente, da solo comprando solamente i pezzi su Amazon.

Ma non è finita, perché la concorrenza che devi considerare è anche il non fare niente.

Cioè a meno che il problema del cliente non lo abbia lasciato a piedi ed ora deve assolutamente effettuare la riparazione in fretta, potrebbe anche valutare di aspettare e tenersi l’auto così com’è.

 

CONCLUSIONI

La tua vera concorrenza, che devi assolutamente prendere in considerazione quando avvii una strategia di marketing, è composta certamente da concorrenti diretti , ovvero che fanno il tuo stesso lavoro (meccanici).

Ma anche da concorrenti indiretti, ossia quelli che in qualche modo gli portano comunque un risultato, quello che per lui è davvero importante.

Ovvero permettergli di continuare ad andare in giro in auto.(incluso il parente, la concessionaria, il fai da te e il non fare proprio niente).

Le persone ragionano così, e non perché siano stupide, ma semplicemente perché non facendo il tuo lavoro non sono tenute a capire le conseguenze di una scelta sbagliata nel medio termine. Quindi seguono la via che secondo loro rappresenta il famoso miglior rapporto qualità-prezzo.

E allora il tuo marketing non potrà sottovalutare questi elementi.

Dovrà tenerne conto e dovrà educare i potenziali clienti, squalificando certamente quelli che non saranno malgrado tutto capaci di prendere la decisione corretta, ma sensibilizzerà quelli più in target e gli darà ottime motivazioni per venire da te.

Questo era solo un esempio, ma stai pur certo che anche nel tuo settore il ragionamento che abbiamo appena fatto ti farà notare nuovi concorrenti che finora non avevi considerato.

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