Web Marketing VS Passaparola

 

 

— TRASCRIZIONE DEL VIDEO —

Oggi faremo un importantissimo confronto: Web marketing vs passaparola.

Perchè forse sei un professionista o un piccolo imprenditore che fino ad oggi ha operato sul mercato usando una filosofia commerciale di tipo tradizionale. E allora potresti rientrare tra quelli che ancora oggi sostengono di non avere bisogno o intenzione di strutturare un processo di digital marketing. Uno che li porti a generare un flusso di nuovi clienti per la propria attività.

Se così fosse, molto probabilmente di fronte alla mia ipotetica domanda: quali sono i metodi che utilizzi oggi per acquisire nuovi clienti interessati a ciò che hai da offrire? Con buone probabilità mi citeresti il famigerato passaparola.

In questo video metteremo a confronto in modo approfondito i due metodi. Marketing vs passaparola. Cercando di andare oltre le mode e le tendenze per capire in che modo i due si intersechino e come (e se) sia possibile sceglierne uno prescindendo dall’altro.

 

BREVE PREMESSA SUL PASSAPAROLA

Partiamo col dire che il passaparola non è affatto una componente scorrelata dal marketing, ma anzi ne è parte profondamente integrante.

Il marketing, nell’immaginario comune viene spesso interpretato come pubblicità, spot, foto sorridenti e sconti sui cartelloni. Ma in realtà non è altro che la somma totale delle azioni compiute da una impresa per comunicare col proprio mercato di riferimento.

Per questo si chiama market-ing, e se anche non ha una traduzione letterale che aiuti a comprenderne il significato originario, puoi paragonarlo a qualsiasi termine inglese che identifica il “cosa” e che è seguito da “ing” inteso come FARLO. Shopp-ing, foot-ing e mille altri. In questo senso fare market-ing non significa altro che compiere azioni sul market, cioè il mercato.

Vale a dire che è naturalmente marketing anche il modo in cui servi e tratti un cliente. Uno che, ritenendosi altamente soddisfatto del tuo operato, finirà per suggerirti ad altre persone innescando il processo di passaparola. E’ marketing perché hai stimolato una parte attiva del tuo mercato, ossia un cliente, a spendersi positivamente su un altro cliente potenziale.

 

SE STAI RIUSCENDO IN QUESTO SCOPO

Non c’è che dire: se oggi riesci ad alimentare sufficientemente la tua azienda solo attraverso il passaparola tu sei un grande imprenditore e meriti i complimenti di tutti. Perché siamo in un’era in cui le persone hanno la possibilità e sempre più il vizio di giudicare e criticare gratuitamente e in modo pubblico persone e aziende comodamente sedute sul proprio divano. Attraverso il tastierino di un cellulare. E tu stai invece spingendo le persone a farti da rappresentanti commerciali gratuitamente e spontaneamente.

Ma adesso abbiamo chiarito che il passaparola non è altro che un tassello che fa parte del più ampio quadro del marketing. Quindi proviamo a scendere ad un livello più profondo. Analizziamo il passaparola nei suo pro e contro. Così da permetterti di capire se in relazione ai tuoi obiettivi di business, possa questo sostituire in modo sufficiente il resto delle azioni a tua disposizione.

 

Ecco i 3 principali vantaggi del passaparola:

  1. è la forma di marketing più potente che esista in assoluto. Perché abbatte in un sol colpo tutte le barriere di diffidenza che un potenziale cliente incontrerebbe prima di scegliere di riporrre definitivamente la fiducia in un nuovo fornitore.
  2. è la forma di marketing più economica in assoluto, perché gratuita e 100% meritocratica. Nessuno si spenderebbe gratis per il profitto altrui se non fosse intimamente certo di farci bella figura.
  3. può essere stimolata. Esistono molti modi per rendere un processo di generazione del passaparola da spontaneo e casuale a organizzato. Senza necessariamente scendere nel pietoso “tipo.. oh ma non conosci nessuno da mandarmi, che poi ti riconosco la percentuale”.

Ora invece vediamo i 3 principali svantaggi del passaparola

  1. non è scalabile. Qualsiasi modello di business dovrebbe puntare a migliorare i propri profitti nel corso del tempo. E servirsi di un sistema di passaparola, che per natura non può essere implementato in modo scalabile, mette al giunzaglio la tua impresa. Perchè non permette di essere amplificato in modo controllato e progettuale.
  2. è un sistema fragile e fuori dal tuo diretto controllo. È stato dimostrato che una persona soddisfatta tende a parlare mediamente ad altre 3 persone della sua esperienza positiva. Infuenzandole e generando così l’effetto passaparola. Ma quando la percezione dell’esperienza è negativa, la stessa persona tende a parlarne ad altre 10 persone. Questo vuol dire che se anche la qualità del tuo operato fosse sempre la stessa, ma la percezione e le aspettative di un cliente diverso dal primo non fossero soddisfatte per mille motivi, il saldo finale del tuo bilancio di stimolazione del passaparola sarà negativo di oltre 3 volte di più.
  3. il passaparola è un processo che richiede molto tempo per essere innescato. Quindi se sei una azienda neonata o che si evolve rapidamente, il fatto di non avere un canale di comunicazione diretto con il tuo pubblico target ma poterlo influenzare solo attraverso la voce di terze parti, riduce ogni probabilità di portare al successo eventuali iniziative commerciali o la propagazione di novità rilevanti.

 

CONCLUSIONI

Ok, arrivati a questo punto avrai raggiunto maggior consapevolezza sia del valore e della preziosità, che del merito che ti spetta per riuscire a sostenere la tua impresa con il solo processo di passaparola.

Hai anche però compreso che questa pratica presenta dei rischi e dei limiti.  E a questo punto hai sufficiente padronanza per capire se siano rischi sostenibili e calcolabili per te. O se invece valga la pena attivarti per ragionare sull’introduzione di altri tasselli che possano aiutarti a sviluppare la tua impresa in modo più stabile e duraturo.

Questo era il confronto web marketing vs passaparola.

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